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LEZIONI 1-10
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LEZIONE PRIMA
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POESIA
carmen

dai Canti di Catullo...
VIVIAMO, MIA LESBIA

Vivamus, mea Lesbia, atque amemus,
rumoresque senum severiorum
omnes unius aestimemus assis.
soles occidere et redire possunt:
nobis, cum semel occidit brevis lux,
nox est perpetua una dormienda.
Da mi basia mille, deinde centum,
dein mille altera, dein secunda centum,
deinde usque altera mille, deinde centum.
Dein, cum milia multa fecerimus,
conturbabimus illa, ne sciamus,
aut ne quis malus invidere possit,
cum tantum sciat esse basiorum.


TRADUZIONE

Viviamo, mia Lesbia, e amiamo,
e delle voci malevole dei vecchi troppo severi
non curiamoci affatto.
Il sole può tramontare e sorgere di nuovo;
noi, una volta che sarà tramontata la nostra breve luce,
dovremo dormire una notte eterna.
Dammi mille baci, e quindi cento,
poi altri mille, poi altri cento,
quindi ancora mille e ancora cento.
Poi, quando ne avremo messo insieme molte migliaia,
le confonderemo, perché non sappiamo,
o perché nessun malvagio possa gettarci il malocchio,
sapendo quanti baci ci sono.


POESIA RECITATA

DIALOGO
dialogus

GRAMMATICA
ars grammatica

ESERCIZI
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LEZIONE

dictum scholae

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POESIA
carmen

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NON PLUS ULTRA
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