1.
il grado positivo
esprime una qualità semplice;
2. il grado comparativo
mette (generalmente) la qualità a confronto tra due termini;
3. il grado superlativo
esprime la qualità al massimo grado.
NB: Il dizionario normalmente registra se l’aggettivo ha comparativo
e superlativo. Le forme irregolari sono segnalate come vocaboli autonomi.
IL
COMPARATIVO DI MAGGIORANZA
Si
forma aggiungendo al tema dell’aggettivo la terminazione -ior
per maschile e femminile e -ius per il neutro: clar-ior,
clar-ius;
fort-ior, fort-ius.
La declinazione è quella degli aggettivi della seconda classe a due
terminazioni, che riproponiamo con l’aggettivo
fort-ior, più forte, da fort-is.
| CASO
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SINGOLARE
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PLURALE
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| Maschile-Femminile |
Neutro |
Maschile-Femminile |
Neutro |
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| N.
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- ior
|
- ius
|
- iores
|
- iora
|
|
| G.
|
- ioris
|
- iorum
|
| D.
|
- iori
|
- ioribus
|
| Ac.
|
- iorem
|
- ius
|
- iores
(-ioris)
|
- iora
|
|
| V.
|
- ior
|
- ius
|
- iores
|
- iora
|
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| Ab.
|
- iore
|
- ioribus
|
|
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|
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| CASO |
SINGOLARE |
PLURALE |
| Maschile-Femminile |
Neutro |
Maschile-Femminile |
Neutro |
|
| N. |
fort
- ior
|
fort - ius
|
fort - iores
|
fort - iora
|
|
| G. |
fort - ioris
|
fort - iorum
|
| D. |
fort - iori
|
fort - ioribus
|
| Ac. |
fort - iorem
|
fort - ius
|
fort - iores
(-ioris) |
fort - iora
|
|
| V. |
fort - ior
|
fort - ius
|
fort - iores
|
fort - iora
|
|
| Ab. |
fort - iore
|
fort - ioribus
|
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A
volte, specie nella lingua parlata, il comparativo è espresso
dall’avverbio magis
che precede l’aggettivo. Tale uso è addirittura normale
quando il positivo abbia una terminazione con più vocali, come
dubius,
idoneus, strenuus:
infatti la presenza di tre vocali consecutive (dubi-ior, idone-ior,
strenu-ior) sarebbe sgradevole fonicamente.
Il rafforzativo del
comparativo è espresso normalmente da avverbi con terminazione
in -o, aliquanto, paulo, multo, ecc.
Es.:
Iter longius effecit brevius
Il percorso più lungo (lo) rese
più breve (Fedro.3.19)
Il
secondo termine di paragone
Può
essere espresso in due modi:
a)
con
quam ed il caso
del primo termine
Es: Ubii paulo quam ceteri
humaniores sunt
Gli Ubi sono un poco più civili degli altri (BG.4,3)
b)
con l’ablativo semplice, quando
il primo termine è in caso nominativo e accusativo.
Es: Eorum vitam sua salute (habet) cariorem
Considera la loro vita più cara della propria salvezza (BG.
7,19)
-
Quando manca il secondo termine di paragone il comparativo
di maggioranza viene chiamato "assoluto"
e si traduce, a seconda del contesto, con gli avverbi " un po’,
piuttosto, troppo", ecc.
Esempi: Nostros in locum iniquiorem progredi
viderunt.
Videro i nostri avanzare in terreno troppo sfavorevole
(BG.2,10)
-
Il rafforzamento del
comparativo avviene con avverbi terminanti in -o,
come aliquanto, alquanto; paulo, poco; multo,
molto; ecc. a.
Es.: (Ubios) multo humiliores
infirmioresque redegerunt
Resero
gli Ubi molto più umili e più
deboli (BG.4,3)
Particolarità
Il
secondo termine può essere sottinteso, perchè quasi
evidente nel contesto
Es: Carinae aliquanto planiores quam nostrarum navium
Le chiglie erano alquanto più piatte (di quelle) delle nostre
navi
IL
COMPARATIVO DI UGUAGLIANZA
Viene
espresso dai correlativi:
tam... quam - tanto... quanto
ita... ut - così... come
aeque... ac - ugualmente... che
IL
COMPARATIVO DI MINORANZA
E’
espresso dall’avverbio:
a)
minus che precede il primo termine e
da quam che precede il secondo.
Es.: Nostri minus apti (quam
ceteri) erant
I nostri erano meno adatti (degli
altri)
b)
minus e l’ablativo
del secondo termine.